GIANNELLI
La famiglia trae origine dalla Toscana, in particolare in Firenze. Anticamente i popoli Etruschi, abitanti della Toscana, con l'avvento e l'invasione dei Romani cessarono di esistere come nazione, restando ora, comunque, in queste terre come parte dell'Impero.
E' assai probabile che molto del sangue etrusco scorra nella discendenza Giannelli.
Durante il lungo periodo medievale si vede, tra le altre cose, la nascita di molti cognomi italiani. Presumibilmente si crea in questo periodo il Cognome Giannelli, forse derivato da alterazioni del nome "Giovanni".
Traccia di questa cognomizzazione viene trovata in Toscana. Per esempio nel paese di Raggioli (vicino a Firenze) nel 1572 troviamo "Giannella da Raggioli". Ecco una relazione storica che ne parla : " ... altra abetina era quella del Lago (detta anche di Collemignoli), che, insieme al palazzo padronale omonimo, fu acquistata dai Medici nel 1569 e che tornò ai monaci di Vallombrosa soltanto all'inizio del 1800.
In alto, verso Secchieta, si trovava (allora come oggi) la faggeta, utilizzata per il pascolo del bestiame ovino: per disposizione granducale, ne era, infatti, proibito il taglio (trovandosi essa internamente al miglio dal "crine delle alpi").
Più a nord (Massa al Monte, Poggio Stefanieri, Metato) si estendevano magri seminativi inframezzati da pascoli nudi ed arborati con faggi, in parte riservati ai quattro poderi di Sambuco, Metato, Casetta e Porcherie (o Bifolcherie, oggi Scoiattolo), e in parte dati in affitto.
Quest'ultima parte costituiva il cosiddetto "pascolo di Vallombrosa" o della "Badiana di Vallombrosa" dato in affitto per 6 mesi o per uno o più anni a persone residenti nei paesi vicini: ad esempio, nell'aprile 1572, esso fu rilasciato
a Iacopo da Montemignaio e
a Giannella da Raggioli per 6
mesi per il prezzo di
100 scudi ."

Raggioli è un caratteristico
insediamento  che, da
sempre, ha vissuto grazie
alla limitrofa foresta di
Vallombrosa: boscaioli e carbonai, artigiani del legno e della pietra, cacciatori e raccoglitori di funghi. Le loro abitazioni sono arroccate sulle pendici della montagna; a lato di una stradicciola in pietra prospicente un torrente spumeggiante. I tetti più antichi sono ancora coperti con lastre di pietra. Brevi scalinate, arcate e stretti passaggi immettono in sentieri acciottolati che si inoltrano nella foresta di faggi ed abeti.

In seguito altre tracce del cognome le troviamo in Piemonte dove, a Torino, nel 1658, il Re Carlo Emanuele I° concesse a certo  
"Carlo Giannelli"  privilegio di stampa di una Gazzetta.

Il paese di
Foglianise diede i natali ad un Giureconsulto, "Basilio Giannelli"  nato nel 1662 - morto nel 1716 che, tra le altre cose, fu letterato chiarissimo.
Molti altri personaggi, con questo cognome, occuparono posti elevati nella gerarchia ecclesiastica cattolica.
Nel 1717  Mons. "
Giovanni Giannelli" fu Vescovo di Alessano.
Nel 1753 Mons. "
Tomaso Giannelli" fu Vescovo di Termoli (1753 al 1768 ). Ricordiamo il suo resoconto :"Memorie della Città e Diocesi di Termoli". Ecco uno stralcio della descrizione di Termoli di suo pugno: " Il suo giro, che forma la figura di circolo è di passi 300 in circa. Vi abitano con angustia millequattrocento cittadini, mentre la povera gente, che forma la parte maggiore, per quanto sia numerosa la famiglia, non suole avere più di una o due stanze, nelle quali vi ha l'asino, il porco e quanto gli occorre. "

Nel 1785 "Pietro Giannelli" fu ordinato Cardinale.


"Santo Antonio Maria Gianelli" nacque, invece, il 12 apri1e 1789 a Cereto, presso Chiavari (GE). Nel 1829 fondò le Figlie di Maria Santissima dell'Orto. Conosciute ancora oggi con il nome di Suore Gianelline, compiono il loro apostolato prevalentemente in America Latina. Nel 1838 venne eletto vescovo di Bobbio. Morì il 7 giugno 1846. Fu dichiarato beato il nel 1925 e venne canonizzato da Papa Pio XII il 21 ottobre 1951.


Altro Mons. "
Pietro Giannelli" (morto nel 1881. 5 nov. a Roma, sepolto al Verano - creato da Pio IX nel 1875 marzo 15); Arcivescovo di Sardi - Segretario della Sacra Congregazione del Concilio Tridentino.

Troviamo, inoltre, un ramo della famiglia Giannelli iscritta nellElenco Ufficiale della Nobiltà italiana.

Molti altri uomini illustri hanno "nobilitato" questo cognome, eccone alcuni:
Il "
Conte Alessandro Giannelli Viscardi" ( nato a Roma il 20 settembre 1842 - morto il 26 marzo 1884 ) grazie al quale, ad Urbisaglia, fu creato un importante Asilo infantile. Tratto dalla breve storia della sua vita riportiamo: ... Tra il 1881 e il 1882 sorse in lui il pensiero nobilissimo di completare le opere di beneficenza locali. Decisissimo nel destinare tutto il suo patrimonio a favore dei poveri. Recatosi a Roma verso la fine del 1883, sperando che il dolce clima della capitale gli rendesse meno travagliata la sua esistenza, vi morì il 26 marzo 1884 e per sua disposizione volle essere sepolto al Campo Verano della stessa Roma. Alessandro, nel suo testamento, lasciò ai poveri di Urbisaglia lire cinquecento annue da distribuire per metà nell'antivigilia di Natale e per l'altra nel giovedì santo, a venti o trenta famiglie, le più povere dell'interno del paese proporzionando le quote al numero dei componenti della famiglia. Alla Società Operaia di Mutuo Soccorso lasciò lire cinquecento che vennero consegnate un anno dopo la sua morte, come era stato da lui stesso disposto. Volle poi istituire un asilo infantile applicando secondo il bisogno, un Regolamento. Egli volle che si vendessero i beni di Roma, ordinando che il ricavato venisse impiegato per metà nell'acquisto di rendita del debito pubblico italiano e che l'altra metà fosse depositata nella Cassa di Risparmio di Macerata. Entrambi i titoli di credito vennero intestati a favore dell'Istituto da lui fondato e le rendite erogate per gli scopi del luogo pio. Volle poi che i beni situati ad Urbisaglia non dovessero vendersi mai, poiché il suo desiderio era che rimanessero intestati all'Asilo. Fissò anche nel testamento che se le rendite dell'eredità sopravanzassero al bisogno del mantenimento dell'asilo, il più dovesse venire erogato a favore di un giovane povero di Urbisaglia, di "impegno e di buone speranze", per fargli svolgere gli studi a Macerata e poi in una Università, secondo la sua tendenza naturale.

"Enrico Giannelli", nacque il 30 dicembre 1854 ad Alezio (prov. di Lecce): Di nobili origini (duchi di Parabita) studiò pittura ed ottenne vari premi dal 1876 al 1879. Nel 1880, prese parte alla IV Esposizione Nazionale di Belle Arti a Torino e nello stesso anno all'Esposizione Universale di Melbourne. Tra le altre cose nel 1890, gli fu conferita ad honorem, la cattedra di pittura sempre nell'Istituto di Belle Arti di Napoli. Amò tantissimo il paesaggio e in modo particolare le marine; tant'è che la sua produzione artistica consiste quasi esclusivamente in paesaggi marini che riprendono le bellezze del Golfo napoletano e delle coste salentine. Nel 1900, all'Esposizione regionale artistica pugliese di Bari, meritò la medaglia d'oro per il dipinto Marina di Napoli, ed un diploma d'onore per una raccolta di Disegni a penna di monete de' i Re di Napoli e di Sicilia; di queste monete egli aveva posseduto una delle più importanti collezioni, perché si era un tempo occupato di numismatica medioevale.
Il professor Giannelli fu un profondo conoscitore della situazione artistica meridionale, tanto è vero che ci ha lasciato un'opera importante: Artisti napoletani viventi: pittori, scultori, incisori, ed architetti.
Nel 1924 egli destinò la sua collezione di opere d'arte, composta da dipinti di scuola napoletana dell'Ottocento e primo Novecento, da una piccola raccolta di quadri propri e da alcune sculture, al Comune di Parabita, che fondò in seguito la "Pinacoteca Enrico Giannelli". Altri lavori del Giannelli sono stati inviati a Tunisi, Mosca, Londra e New York. Infine il Professor Giannelli, dal 1908, fu Direttore e professore della Scuola di Disegno Applicato alle Arti di Parabita, dove si spense il 15 agosto del 1945.


Molti altri importanti personaggi hanno reso più grande il cognome
Giannelli, siano essi del passato che del presente. Tra costoro troviamo studiosi e letterati, scienziati ed artisti ... La famiglia ed il cognome si sono, con i secoli, sparsi in tutto il mondo, talché si possono trovare famosi scienziati, scrittori o persone illustri negli Stati Uniti come negli altri Paesi Europei.

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